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Calanques: spiagge da sogno negli scenari della Provenza

Presa della Bastiglia e vincita ai Mondiali di Calcio 2018: la Francia ci ha accolto con urla goliardiche e fuochi d’artificio mentre eravamo intenti a raggiungere le spiagge delle Calanques nei dintorni di Marsiglia e Cassis. Un viaggio nella Provenza più selvaggia alla ricerca delle vertiginose camminate a picco sui calanchi, le creste argillose di calcare bianco che si tuffano nei caleidoscopici fondali di questa riserva affacciata sul Mar Mediterraneo. I calanchi marsigliesi sono tutelati e protetti e dal 2012 sono stati racchiusi nel Parco Nazionale delle Calanques.

Per arrivare alle Calanques abbiamo percorso l’A57 partendo dalla località di Frejus in Costa Azzurra e, in particolare, una volta arrivati nelle vicinanze di Cassis, siamo saliti su per i tornanti di una strada panoramica spettacolare, la Route des Crêtes. 

Questa strada dona le prime pennellate dall’alto dei panorami delle Calanques e per gli amanti dei viaggi on the road è un percorso imperdibile con belvedere affacciati su alte falesie e punti panoramici dove è possibile posteggiare il mezzo e salire a piedi.

La Route des Crêtes termina offrendo la via di ingresso a Cassis e superando l’elegante cittadina costiera si possono raggiungere le prime straordinarie spiagge delle Calanques. A questo punto si aprono due scelte: esplorarle via terra o via mare. 

Abbiamo scelto la prima opzione per esplorare anche i sentieri e osservare le insenature cristalline dall’alto delle falesie. 

Parcheggiata l’auto nel parcheggio vicino al centro universitario di Luminy, abbiamo cominciato a camminare lungo il sentiero che arriva sino alle baie di Sugiton e MorgiouUna lunga passeggiata in parte esposta al sole, in parte in pineta che prima di scendere verso le baie, si inerpica su uno straordinario belvedere che domina la costa sottostante. Il belvedere di cui parlo non costituisce parte del percorso, è una deviazione, quindi si può scegliere se visitarlo o meno ma ve lo consiglio caldamente: vi aspetta una torre di vedetta affacciata su panorami e creste mozzafiato. 

Da qui si può ritornare sul percorso e cominciare a scendere sino alle spiagge. Non posso esprimere a parole quanto sia stato rigenerante arrivare e tuffarsi nel fresco Mar Mediterraneo, immersi in fondali cristallini che valgono una battuta di snorkeling con maschera e boccaglio. Nuotando si potranno raggiungere le insenature più nascoste sino a scogliere completamente isolate, se non per qualche imbarcazione che fa capolino in lontananza. Altre baie da scoprire sono senz’altro Sormiou e la Calanque d’En Vau, anche se in questa zona bisogna tener conto di una regola: spiaggia più conosciuta = spiaggia più affollata. 

Se cercate baie completamente deserte o quasi, dirigetevi piuttosto nel punto più a ovest del parco naturale, in particolare verso la Calanque de Callelongue, situata di fronte all’Ile Maire. Potete scegliere se fare il bagno direttamente nella baia o nelle insenature poste nei dintorni, completamente deserte e con fondali ugualmente mozzafiato.

Non consiglio invece la Calanque di Port Miou, affacciata su un porto e decisamente meno affascinante di Sugiton, Morgiou e d’En Vau. 

Ulteriori consigli per visitare le Calanques via terra: 

1) Scarpe da trekking molto comode

2) Scorte d’acqua, sia per bere che per bagnarsi la testa durante il percorso.

3) Portatevi il necessario per il pranzo. Alcune baie sono fornite di servizi, ma come immaginerete, i prezzi sono alle stelle. 

4) Parcheggiare da queste parti può rivelarsi problematico, raggiungete le località al mattino presto.




Categorie Articolo:
Francia · Idee weekend all'estero · mare

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