fbpx

Camperizzare un auto in modo semplice: la nostra esperienza

 

Dopo i vostri numerosi messaggi in direct e le mail eccomi qua. Ce l’ho fatta a scrivere questo lungo resoconto sulla camperizzazione del Peugeot 5008! Come vi avevo già accennato ad aprile, l’idea di una camperizzazione semplice è partita dal desiderio di modificare un auto senza stravolgerla e tutto ciò si è unito al bisogno essenziale di mantenere il veicolo come secondo mezzo per spostarsi fra le vie cittadine. Nessuna struttura definitiva dunque ma un auto che a seconda delle esigenze potesse trasformarsi in mezzo per campeggiare e auto da tutti i giorni. 

Sappiamo come al giorno d’oggi risulti sempre più difficile sviare dalle mode e come sia talvolta difficoltoso acquistare mezzi o semplici prodotti che corrispondano ad esigenze reali. Questo perché molti di noi finiscono con il rimanere assuefatti da immagini esteticamente piacevoli oppure commettono il grande errore di acquistare mezzi per impressionare, senza rendersi conto del potenziale rischio di indebitamento che, nel caso di un grosso mezzo, può venir rappresentato dal costo del prestito, dall’assicurazione, dal costo di benzina, riparazioni, cambio gomme e via ancora. I convenienti motivi per i quali abbiamo scelto un Suv li abbiamo già spiegati quindi se avete domande alla “Ma perché non un van? Perché non un 4×4? Perché non un camper?”,  leggete il post scritto ad aprile e tornate nuovamente qui. Se vi è tutto chiaro passiamo oltre. 
 

Il primo importante tassello nella scelta del Peugeot 5008 e nella sua successiva camperizzazione è partito da una curiosa constatazione: Nicola è abbastanza alto. Non altissimo ma supera il metro e ottanta, quindi serviva un mezzo comodo e lungo per poter distendere le gambe. Quando vi trovate a scegliere un auto da camperizzare dunque, la prima misurazione da prendere in considerazione è la lunghezza del veicolo dal retro dei sedili anteriori al portellone del bagagliaio. Quello sarà il luogo dove dormirete e dovrebbe corrispondere quantomeno alla vostra altezza. Chi vuole potrebbe anche abbassare i sedili posteriori e spostare in avanti quelli anteriori ma, a esser sinceri, l’abbiamo sempre considerato un procedimento macchinoso.

Secondo fattore di scelta: i sedili posteriori. Dopo aver superato la “prova del metro”, la seconda caratteristica che dovrebbe possedere un auto per poter essere camperizzata in modo semplice sono i sedili posteriori che dovranno formare una superficie pressoché piatta e livellata una volta abbassati per poter posizionare direttamente sopra il materasso. Il motivo della scelta lo spieghiamo subito. Prima di acquistare il Peugeot 5008, al di là dei numerosi viaggi con tipologie diverse di camper/van, abbiamo girato per diversi saloni del camper in Emilia-Romagna e Veneto e al Salone dell’auto di Ginevra aprendo bagagliai, sportelli e abbassando i sedili di numerosi veicoli. Sedendoci sui sedili posteriori abbassati ci siamo resi conto di un limite nel progetto di inserimento del classico piano d’appoggio in legno che sorregge il materasso e crea vani sottostanti per cucinotto estraibile, bagagli o altro (foto sotto, pescata da Internet). 

 

Inserendo il piano d’appoggio, nella tipologia di macchina da noi cercata, sarebbe stato impossibile sedersi senza battere la testa al soffitto, inoltre non volevamo invadere gli spazi con un piano in legno e non avevamo bisogno di una cucina (è sufficiente il fornello portatile). In aggiunta, una volta tornati dai viaggi e ricostituita l’auto in modalità “da tutti i giorni” dove avremmo messo la struttura? Nel caso avessimo trovato un piano di appoggio rimovibile, sarebbe stato agile toglierlo e rimetterlo? A lungo andare, non ci saremmo stancati del togli-metti? Non avrebbe graffiato gli interni del mezzo? Da questa constatazione ne è nata la scelta: niente piano di appoggio. Avremmo acquistato un materasso robusto e spesso per una buona ripartizione del peso e lo avremmo posizionato direttamente sui sedili posteriori abbassati per rimanere comodi, poter leggere e mangiare.

 

Terzo punto: il materasso. Dopo numerose ricerche in merito, abbiamo convenuto che doveva possedere quattro caratteristiche: essere pieghevole per rimanere posizionato nel bagagliaio una volta chiuso, essere impermeabile, sfoderabile per poter essere lavato e di buono spessore per dormire comodi. Abbiamo trovato un’ottima soluzione nel materasso pieghevole dedicato al Volkswagen Caddy che, come misura, calza perfettamente all’interno del Peugeot 5008. Una volta ripiegato non occupa troppo spazio ed è inoltre impermeabile e sfoderabile aprendo delle semplici cerniere. 

 
 

Quarto punto della camperizzazione: cucina, sedie e tavolini. Eh, quelli dove li metti, direte voi? In un pratico box auto (box da tetto). 

Nel box riponiamo tavolino pieghevole per quattro persone della Amanka, sedie da campeggio prese da casa ma che trovate in un qualsiasi Decathlon (gli sgabelli dati in dotazione al tavolino sono scomodi e non hanno lo schienale), fornello portatile della Campingaz e una mini borsa con piatti e stoviglie. Inizialmente nel box posizionavamo anche le valigie/borse ma adesso per comodità preferiamo lasciarle appoggiate sui sedili anteriori quando siamo in campeggio in modo da poter prendere tutto in modo più agile mentre quando viaggiamo le posizioniamo in fondo al letto. 

Quinto punto: il frigo. Volevamo acquistare uno stretto mini frigo da tenere ai piedi del passeggero lato sedile anteriore ma sul Peugeot abbiamo fatto una piccola scoperta: all’interno del capiente vano portaoggetti posto nel mezzo dei sedili anteriori passa un’aria condizionata molto fredda e provando ad utilizzarlo come frigo abbiamo scoperto che è capace di contenere bottiglie da 1 litro, bottigliette di birra, vini e quant’altro. Per i nostri bisogni andava benissimo e dunque utilizziamo quello per aver sempre dietro frutta e qualche bevanda fresca. Per esigenze diverse, ovviamente, occorrono idee diverse. 

Sesto ed ultimo punto: questione doccia/wc. Come doccia abbiamo una doccia solare portatile che teniamo riposta in una rientranza a lato del bagagliaio mentre per i servizi igienici ci appoggiamo a campeggi, autogrill o aree di sosta con bagno. 

L’auto camperizzata in questo modo corrisponde perfettamente alle nostre esigenze. Possiamo sdraiarci distendendo comodamente le gambe, rimanere seduti senza battere la testa, possiamo portare dietro fornello, tavolini e tutto il necessario per campeggiare grazie al box da tetto. A volte decidiamo persino di non portare il box e chiudere sempre il letto al mattino lasciando tavolino e quant’altro sui sedili posteriori. Ogni persona avrà chiaramente esigenze diverse, non esiste una soluzione unica perché ognuno di noi vede il campeggiare e il guidare in modo differente. Il mondo è bello perché vario, si dice. Vi auguro dunque buon viaggio e buona strada con qualunque mezzo scegliate di viaggiare. 

Categorie Articolo:
Senza categoria

Tutti i Commenti

  • Ciao Elena, bellissima soluzione, mi viene voglia di camperizzare la mia ceed 🙂

    Unknown 3 Maggio 2021 15:28 Rispondi
  • Interessante, ma come risolvete il problema della luce? Avete trovato un modo efficacie e nn troppo macchinoso per oscurare almeno un po di vetri?

    Unknown 21 Luglio 2021 14:59 Rispondi
  • Un altro punto da risolvere mi sembra il fatto che d'estate potrebbe essere necessario dormire con i finestrini un po' abbassati per lasciar passare un po' d'aria. Come ostacolare eventuali zanzare o altri insetti?

    Unknown 21 Luglio 2021 14:59 Rispondi
  • Abbiamo montato le zanzariere e dormiamo con i finestrini abbassati

    Viaggiare Oltre 21 Luglio 2021 15:01 Rispondi
  • Dunque: i vetri della macchina (retro) sono oscurati già di suo. Oltre a quelli posizioniamo sui vetri rimanenti un parasole creato da noi, ritagliato su misura per i vetri. Ma lo facciamo più per privacy che altro. Nei campeggi, in genere, dormiamo sempre sotto alberi/tettoie rimanendo di conseguenza all'ombra. In caso contrario, essendoci comunque i vetri oscurati anche se la luce penetra non dà fastidio.

    Viaggiare Oltre 21 Luglio 2021 15:12 Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *