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Io, Nelson Mandela. Conversazioni con me stesso | Libri

Solitamente descrivo sempre i libri che leggo (o almeno ci provo). In questo caso rubo solo due-tre righe per dirvi che “Io, Nelson Mandela. Conversazioni con me stesso” è un libro che restituisce in pieno la semplicità, il coraggio e l’umiltà di questa grande figura di pace del nostro secolo. All’interno dell’autobiografia vi sono riportate pagine dei suoi diari e appunti scritti di suo pugno ed è emozionante leggerne la traduzione e vedere la sua calligrafia. Il libro segue la storia della sua vita e di conseguenza è una guida per capire la storia del Sudafrica. Fra le tante vicende riportate anche una conversazione con Giovanni Paolo II. Lascio che siano le sue parole a parlare per lui. Ciao Madiba. 

La civiltà occidentale non ha annientato del tutto le mie origini africane e non ho dimenticato i tempi lontani dell’infanzia in cui ci riunivamo attorno agli anziani della comunità ad ascoltare la loro profusione di saggezza ed esperienza. Era un’abitudine dei nostri antenati e la scuola tradizionale in cui siamo cresciuti. Nutro tuttora rispetto per gli anziani e mi piace parlare con loro dei vecchi tempi, quando avevamo il nostro governo e vivevamo liberi”
 
“Nessuno mi aveva mai informato di come avremmo finalmente potuto eliminare il dramma dei pregiudizi sul colore della pelle, dei libri che avrei dovuto leggere in proposito e delle organizzazione politiche di cui avrei dovuto far parte per entrare in un movimento disciplinato a favore della libertà. Dovetti imparare tutto per caso e con una serie di tentativi ed errori.”
 
 
Rimanemmo insieme fino a mezzanotte e quando stavano per andarsene, mia figlia Makaziwe, che allora aveva due anni, si svegliò e mi chiese se poteva venire con me. Sebbene fossi stato confinato a Johannesburg, la pressione del lavoro mi aveva lasciato poco tempo da trascorrere con la mia famiglia ed ero pienamente consapevole della nostalgia che li avrebbe corrosi mentre mi allontanavo sempre più da loro, diretto verso il Transkei. Per alcuni istanti fui assalito dal senso di colpa e l’entusiasmo per il viaggio svanì. Baciai mia figlia, la misi a letto e, quando si addormentò, partii.”
 
Ho carezzato l’ideale di una società democratica e libera in cui gli individui vivano insieme in armonia e con pari opportunità. E’ un ideale per il quale spero di continuare a vivere e che spero di raggiungere. Ma, se sarà necessario, è anche un’ideale per il quale sono pronto a morire”. 
 
Un nuovo mondo non sarà conquistato da chi se ne sta in disparte con le braccia conserte ma da chi scende nell’arena, da chi si fa lacerare gli abiti e le carni durante la lotta”. 
Io, Nelson Mandela 
Conversazioni con me stesso (2010)
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