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Lago di Resia: C’era una Volta un Campanile Sommerso

Lago di Resia e il Campanile Sommerso

C’era una volta un lago incastonato tra i monti con un campanile fiero e solitario di vedetta sulle acque. C’era una volta una regione ricca di montagne innevate, cascate, laghi, fiumi, foreste, malghe, scenari naturali. Un regno ricco di storie e leggende, da visitare ogni volta che si ha il desiderio di entrare in una favola: il Trentino Alto Adige.  

Lago di Resia e il Campanile Sommerso


I Mercatini di Natale dello scorso anno ci avevano già fatto percepire la sua incantevole atmosfera e in questo afoso clima di luglio, abbiamo deciso di immergerci nuovamente nelle pagine di quel libro, programmando una fuga al fresco tra le Alpi. La prima meta visitata è stata il Lago di Resia in Curon Venosta, una destinazione che avevo in mente da tantissimo tempo. 

Lago di Resia e il Campanile Sommerso
Lago di Resia e il Campanile Sommerso

Un grande lago alpino con una sua peculiarità: un campanile semi-sommerso che emerge dalle acque. Per l’esattezza, una torre campanaria del 1300, annessa ad una chiesa completamente sommersa. Le profondità del lago non ospitano soltanto la piccola parrocchia, bensì i resti (andati purtroppo distrutti) degli edifici di un intero villaggio: 163 case artificialmente sommerse allo scopo di unificare tre laghi (Lago di Resia, Lago di Curon, Lago di San Valentino alla Muta) e avviare la produzione di energia idroelettrica della zona. 

Lago di Resia e il Campanile Sommerso

Vi è inoltre una leggenda che aleggia attorno al campanile: nelle rigide giornate invernali si udirebbe ancora il suono delle sue campane… un grande mistero visto che le stesse vennero tolte negli anni ’50. Ma si sa, il Trentino Alto Adige non è nuovo in quanto a leggende, magie e misteri. Dai racconti popolari emergono montagne traboccanti di fantasmi, stregoni, ninfe, gnomi, folletti. Un campanile che suona da solo, di per sé, è quasi l’ultimo dei pensieri. 

Lago di Resia e il Campanile Sommerso
Lago di Resia e il Campanile Sommerso

 

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