fbpx

La libreria di Harry Potter nella città di Porto

Rua Das Carmelitas 144 è la sede della storica libreria Lello & Irmao, venuta alla ribalta come la libreria di Harry Potter nella città di Porto. Pare infatti che la scrittrice J.K. Rowling, grazie alla sua breve parentesi di vita portoghese, si sia ispirata alla bellezza della libreria e del Portogallo per descrivere alcuni elementi della saga di Harry Potter come le scale “sospese” della scuola di magia e stregoneria di Hogwarts, la libreria di Diagon Alley e le stesse divise dei maghi che pare siano ispirate alle divise degli universitari che circolano per le strade della cittadina. 

Il volume di visitatori entranti e paganti nella libreria portoghese è pari al traffico di un girone dantesco con fan assiepati all’entrata fin dalle prime ore del mattino. 

Non è una libreria dove passeggiare in silenzio, scegliere un libro, accoccolarsi su un divanetto ammirando le pareti tappezzate di opere di carta fino al soffitto. Lo era in passato, al giorno d’oggi risulta praticamente sommersa dalla sovrabbondanza di turisti. 
Da qui l’idea del gestore di far pagare un biglietto di entrata di cinque euro ai visitatori. Scelta comprensibile a parer mio, considerato il fastidio recato dai fan della saga con braccia alzate e selfie in atto che impedisce a un normale frequentatore di librerie di consultare offerte, ammirare una libreria di fine Ottocento o salire su una scalinata senza sentirsi pestare i piedi. 

Lodevole inoltre che il costo del biglietto sia deducibile con l’acquisto di un libro se non fosse per alcuni aspetti ed “eccezioni” nel campo della gestione. Tanto per citarne tre, i tantissimi libri che presentano costi maggiorati rispetto al normale prezzo di copertina (basta alzare l’etichetta posta dalla libreria, i prezzi sono consultabili anche su Amazon), le tante eccezioni sullo “sconto” ergo sulla possibilità di riscattare il prezzo di entrata e la scarsa offerta di pubblicazioni internazionali che porta di fatto un visitatore straniero ad uscire frustrato per aver pagato cinque euro per rimanere incastrato tra le folle.

A chi entra nella libreria pensando di trovare idee regalo o edizioni rare dei libri di Harry Potter segnalo che Lello & Irmao in questo senso offre poco, almeno per il momento. Entrando nello Espaco Harry Potter, lo spazio dedicato alla saga posto al pian terreno, mi è dispiaciuto notare la scarsità di offerte: un edizione in inglese di Harry Potter, un libricino pop-up ritrovabile anche altrove e poco altro. Non che una libreria debba trasformarsi in una rivendita della saga, ma se si fanno pagare cinque euro di entrata sfruttando di fatto la popolarità della saga di Harry Potter e si lasciano persone (per ore) al di fuori di un’entrata, bisogna essere in grado di dare qualcosa in cambio, al di là dell’oggettiva bellezza della libreria che purtroppo, per motivi di affollamento, risulta poco godibile. 

Aspettativa…
Realtà.

E su questo punto niente da dire, la libreria Lello & Irmao, seppur trafficata, è un posto spettacolare. Sintesi di architettura gotica e liberty, realizzata nel 1869 da Francisco Xavier Esteves e inaugurata dai fratelli Lello nel 1906 ma considerate le tante splendide librerie e biblioteche storiche presenti nel mondo vale la pena pagare un biglietto di entrata di cinque euro per ritrovarsi schiacciati come sardine? 

Il consiglio che vi lascio è di visitarla se siete veri amanti di librerie (con o senza folle), se siete persone pazienti e se avete una mattinata libera a disposizione. In caso contrario dirigetevi verso le altre bellissime attrazioni della città di Porto

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *