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Selva di Sogno a Casole d’Elsa: il bosco incantato

Un mondo di pietre, scarti di vetrerie e armonie cromatiche che convivono in un “bosco incantato”. Selva di Sogno è un parco sculture / giardino artistico posto nei dintorni di Casole d’Elsa in Toscana, frutto del fervente talento e creatività di Deva Manfredo (vero nome: Manfred Flucke), artista di origini tedesche che da quasi trentanni ha consacrato il bosco vicino all’Istituto Osho Miasto come suo regno, dando vita a opere davvero originali. 

Le installazioni, i mandala, le statue di roccia di Selva di Sogno si mimetizzano nel verde e sono in continua evoluzione, con costanti opere di modifica, talvolta operate dall’autore, talvolta dagli agenti atmosferici della zona. 

<<Sai quante volte devo tornare a sistemare le mie opere dopo giornate di temporali e forte vento? Ma la natura a volte mi suggerisce un nuovo percorso e le lascio così>>. Nella prima parte del percorso si possono trovare omaggi alle opere umane come dei guanti stesi a simboleggiare le fatiche lavorative degli uomini o un incredibile negozio di scarpe con sassi dalle forme incredibilmente somiglianti a calzature maschili e femminili. Nel parco di Selva di Sogno è presente inoltre un lago e, se lo visitate nel periodo estivo, troverete una distesa di ninfee in fiore. 

L’arte di Manfredo consiste nell’accostare pietre, scarti di fabbriche e vetrerie e posizionarli in incredibili equilibri che creano mondi di vetro, città di pietra, templi indiani, figure umane, splendidi mandala, pacifici Buddha intenti a meditare nel bosco. I sassi non sono incollati ma in equilibrio fra di loro seguendo una tecnica simile al balancing e da lui definita “stone art“.

 

 

 

<<Compongo con oggetti naturali, niente colle e tinte. Al massimo incollo qualche occhio sulle pietre o creo piccole file di sassi. Niente di più>>. Arte in armonia con la natura, un passato di studi di urbanistica e grafica che si fonde nello studio di forme e abbinamenti di colori. Manfredo ha raccolto pietre in tutta Italia, dalla Sicilia al Trentino, dalla Liguria alla Puglia, Toscana compresa, senza contare le diverse opere di raccolta in altre parti del mondo. 

<<Dovrebbe esserci anche una pietra raccolta a Livorno, è un boccale di birra adesso!>>. Dare nuova vita ad oggetti apparentemente inanimati, donargli un’anima e un nome. Possono unirsi al gioco anche i visitatori, lasciando all’autore le impressioni di fine visita o tentando di improvvisare la sua studiata arte nello stone playground posto al centro del bosco. Un’area dove sperimentare la propria creatività con le pietre lasciate da Manfredo per lasciargli un traballante ricordo o una nuova ispirazione. Da provare sono anche i mini percorsi meditativi creati dall’artista, con cartelli e istruzioni da seguire posti accanto alle opere. 

Non dimenticate poi di visitare l’area del “Giardino dei colori” posta accanto al casotto di entrata. Una nuova area di sperimentazione dove si diventa ancora più consapevoli del grande lavoro dietro a Selva di Sogno. Basta osservare le centinaia di cassette con i sassi disposti in ordine di colore, osservare i mandala perfettamente armonici. 

 

Si può, (anzi, si devono) seguire i consigli dell’artista, come salire su quella scala al centro dell’area creata con materiali di recupero… niente paura se scricchiola. Il mondo e le sue creazioni, effettivamente, sono diverse viste da lassù. Più ampie, più lineari… è come salire sui banchi con il compianto Robin Williams nel film “L’attimo fuggente”. Tutto è diverso se si cambia prospettiva.

A pensarci bene, chi l’ha mai detto che non possa esistere un bosco incantato nel mondo reale? Basta avere un po’ di immaginazione. Se si hanno i giusti strumenti, ovvero capacità di azzerare i propri pregiudizi uniti a una mente curiosa e attenta, si può arrivare anche noi a vedere e percepire il mondo con nuovi occhi. Risultato che si può ottenere da soli o attraverso visioni e nuove idee donate dai tanti artisti presenti nel mondo.

Informazioni pratiche

Come arrivare a Selva di Sogno 

Uscire a Colle Val d’Elsa Sud dalla Superstrada Firenze-Siena e proseguire sulla SS 541, direzione Grosseto. Dopo circa 20 km noterete un cartello indicante Selva di Sogno. Arriverete dopo cinque chilometri lungo una strada sterrata. 

Prezzi Selva di Sogno 

Non esiste un biglietto di ingresso, all’uscita si lascia un contributo all’autore.  

Un ultimo consiglio da non sottovalutare: nel periodo di agosto troverete le bellissime ninfee in fiore ma anche il bosco invaso dai tafani. Se mi seguite da qualche tempo, saprete che ho una discreta paura di api, tafani ed affini. Seguite i consigli di Manfredo sull’argomento e non vi daranno il minimo fastidio. Provato, garantito.  

 

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