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Sentiero da Levanto a Monterosso

Vento freddo all’ombra, sole primaverile sul viso. Con un discreto alternarsi di nubi grigie e raggi solari, abbiamo approfittato di un weekend di primavera per dirigerci da Livorno a Levanto per una camminata sui sentieri che si affacciano lungo i primi panorami delle Cinque Terre. Volevamo, in particolare, passeggiare lungo un percorso adocchiato da tempo: il sentiero n°1 del CAI che da Levanto porta a Monterosso

Partiti da Livorno alle 10:00 del mattino abbiamo parcheggiato l’auto a Monterosso, punto di arrivo della camminata, per poi raggiungere Levanto in treno. Consigliamo a tutti questa soluzione perché la comodità di ritrovare la macchina dopo la lunga camminata è impagabile. Dalla stazione ferroviaria di Monterosso potrete dunque raggiungere Levanto pagando un biglietto di 4€ (a testa) per una corsa di (soli) 7 minuti. 

Il sentiero Levanto Monterosso ha una durata di circa due ore e mezza che diventano tre se si contano pause e soste per foto. Per buona parte è in salita: è consigliabile quindi partire con una gamba allenata anche se la camminata, in sé e per sé, non è difficoltosa. Il premio sono sette chilometri di panorami mozzafiato, tra profumi di macchia mediterranea e passeggiate tra boschi e falesie a strapiombo sul mare. 

Per imboccare il sentiero da Levanto dovrete raggiungere la Chiesa di Sant’Andrea (in centro) ed aggirarla, seguendo uno dei due viottoli che portano al sentiero n°1.

Sin dai primi passi non mancheranno scorci panoramici e piacevoli sorprese come questo grazioso e originalissimo bed&breakfast dove ci siamo ripromessi di tornare (foto sotto). Sculture, ceramiche, conchiglie del Cammino di Santiago, decorazioni variopinte… ci incuriosisce non poco. 

La camminata si presenta sin da subito splendida e variegata: si passa da boschi puntellati di pini marittimi, a leccete sino a falesie vertiginose che si alzano sino a trecento metri sopra il livello del mare. Camminiamo incrociando i passi con sporadici camminatori, per larga parte stranieri, che ci salutano con il loro buffo modo di dire buongiorno (buongìono).

Raggiunta la quota più alta, il sentiero diventa mano a mano più stretto avvicinandosi allo strapiombo. Il mare ci osserva dal basso, placido e immenso. Lo si può udire da fermi facendo una pausa per attutire il “crocchiare” dei passi. Raccomandiamo di prestare la massima attenzione in questa parte alta di cammino, evitando comportamenti avventati come lo sporgersi da alture che non presentano protezioni. 

Proseguendo si raggiunge un altro punto panoramico, a mio avviso il più bello del percorso. Lo si riconosce dalle indicazioni per Punta Mesco. Da questa cima si può godere dei primi panorami vista Cinque Terre (Levanto, lo ricordiamo, non appartiene al comprensorio): dall’Isola di Palmaria sullo sfondo a Vernazza, Riomaggiore e altre perle in miniatura. 

Al termine del sentiero troverete gli ultimi (alti) gradini che vi condurranno al termine della discesa che coincide con l’arrivo a Monterosso. Da questo punto in poi sarete liberi di visitare la prima perla delle Cinque Terre.

Ulteriori indicazioni per il sentiero Levanto Monterosso

– Scarpe comode, meglio se con ramponi
– Scorte d’acqua, cappellino e protezione solare nei mesi estivi, mantellina anti pioggia nei mesi autunnali / primaverili

 

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