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Szentendre: cosa vedere nel borgo degli artisti ungheresi

Un nome che somiglia a uno scioglilingua. Szentendre è considerato un borgo di artisti, una realtà ungherese dove arte e artigianato la fanno da padroni lungo vicoli e piazzette. Un paesino piacevole dove la camminata a ritmo sostenuto di Budapest cede il passo a un incedere più lento. 

Siamo sull’ansa del Danubio, a circa 40 minuti di auto dalla capitale ungherese, un territorio dove si aprono boschi, silenziose realtà locali e scenari lungofiume ideali per passeggiate e escursioni in bicicletta. Parcheggiata la macchina si raggiunge il centro di Szentendre: un tripudio di negozi, ristorantini e preziose caffetterie poste all’interno di edifici barocchi fanno da contorno a deliziose stradine acciottolate. 

Abbiamo raggiunto l’Ungheria nel mese di maggio, con temperature piacevoli e un bel cielo azzurro a illuminare la visita alla cittadina. Impossibile percorrere le vie di Szentendre senza fermarsi a ogni passo e vetrina. Cosa balza subito agli occhi? La bellezza dell’artigianato locale: ceramiche, quadri, ombrellini di pizzo, golosità alimentari e onnipresenti piramidi di scacchi, il passatempo nazionale, praticato persino in ammollo nell’acqua bollente nelle scenografiche terme budapestine. 

E ancora saponi, grembiuli ricamati e cestini riempiti con peperoncini e confezioni regalo di paprika, l’ingrediente cult che insaporisce piatti e pietanze della tradizione ungherese, come il gustosissimo gulasch. 

La zona più scenografica di Szentendre è senza dubbio la piazza principale con edifici barocchi ton sur ton e delicate decorazioni appese da un lato all’altro delle vie principali come questi paralumi che ho adorato fin dai primi istanti! 

A Szentendre non mancano poi attrazioni curiose come il Museo del Marzapane che sembra quasi scaturire da un libro illustrato per bambini e il Museo delle ceramiche ungheresi, senza contare la cattedrale serbo-ortodossa di Plébàniatemplan, prima chiesa cattolica della città. 

In borghi come questi si fa il pieno di creatività e grazie all’estro degli artisti se ne esce estasiati e incredibilmente ispirati. Si entra nelle librerie, si assaggiano gustose pietanze, si ammirano quadri, oggetti per la casa, si accarezzano i morbidi tessuti. A sera si rincasa nell’appartamento o campeggio di turno. Se possiamo darvi un consiglio scegliete un oasi nel verde come il campeggio Pap Island a pochi passi dalla città con un ottimo ristorante che propone piatti e gastronomia tipica.  

 

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Borghi · Ungheria in auto · Viaggiare in auto

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